La storia della Sezione ARI di Foligno (IQØFO) è il racconto di una comunità che ha saputo trasformare l'etere in uno strumento di innovazione, solidarietà e fondamentale supporto nei momenti più bui della regione.
Il Sogno di IØFFP
Tutto ebbe inizio il 24 aprile 1973. Grazie alla visione di Franco Ferranti (IØFFP), nacque ufficialmente la Sezione con il codice 06.03. Quello che era iniziato come un sodalizio tra appassionati di radiotecnica, si sarebbe presto rivelato una risorsa vitale per l'intero territorio umbro.
Scienza e Solidarietà
Il 1980 segnò una tappa di prestigio nazionale: la sede di Foligno vide la nascita del Gruppo Radioamatori Medici ARI. Questo connubio tra competenze mediche e radioastronomia sottolineò la vocazione della sezione verso l'utilità sociale, preparando il terreno per le sfide future.
Il Terremoto del 1997
Nel settembre del 1997, l'Umbria e le Marche furono colpite da un devastante sciame sismico che ebbe in Foligno uno dei suoi epicentri. In un momento in cui le linee telefoniche tradizionali erano isolate o sature, i soci della Sezione ARI di Foligno scesero in campo in prima linea.
Grazie alla loro prontezza, garantirono le comunicazioni di emergenza tra i centri di coordinamento e le frazioni isolate di montagna. Fu una dimostrazione concreta di come il "servizio radioamatoriale" non sia solo un hobby, ma una componente essenziale della Protezione Civile, capace di operare in condizioni critiche quando tutto il resto smette di funzionare.
Il Presidio del Monte Serano
Dopo l'emergenza, la sezione ha continuato a crescere attraverso un lavoro sinergico costante. Oggi, l'eccellenza tecnologica del gruppo è rappresentata dai due ponti ripetitori di proprietà, situati sulla vetta strategica del Monte Serano.